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Strategia ORDINE FOREX
Ci sono vari modi in cui gli operatori Forex possono effettuare i loro ordini al fine di comprare e di vendere valute. Queste quattro possibilità danno ai commercianti una notevole flessibilità nella pianificazione delle loro strategie di trading e consente loro di ottimizzare sia i profitti che di minimizzare le perdite, due punti molto importanti per avere una lunga e proficua esperienza di trading.
Market Order. E’ la tipologia più semplice di ordine e consiste nell’acquistare o nel vendere una coppia di valute al prezzo corrente di mercato. A causa delle grandi dimensioni del mercato Forex e della sua elevata liquidità ci sono pochi ritardi o slittamenti dello stesso, per questo motivo si dice che gli ordini di mercato sono garantiti.
Limit Order. Un limit order consente al trader di impostare il prezzo al quale vuole prendere profitto e chiudere la sua posizione. Ad esempio, se un trader ha acquistato la coppia di valute GBP / USD ad un prezzo di 1,9450 e decide di porre un limite a 1,9465 , allora dal momento in cui il prezzo raggiungerà tale valore la posizione verrà chiusa in maniera automatica.
Stop Loss. L’ordine stop loss è la situazione contraria a quella vista prima e rappresenta un’altra forma di limit order. In questo caso, infatti, si indica la perdita massima che un trader è disposto ad avere. Nell’esempio precedente, il trader potrebbe inserire l’ordine stop loss a 1,9420 in modo da limitatare a 20 pips le perdite massime derivanti da quella data operazione.
Entry Order. Questa tipologia di ordine consente di aprire una posizione solo se il mercato soddisfa determinate condizioni. Un entry orer può essere sia un un ordine limit entry o un ordine stop entry. Entrambe queste tipologie di entry order saranno analizzati nel prossimo capitolo, dedicato specificatamente ad essi.
Strategia DOUBLE BOTTOM
Il pattern Double bottom è una figura Forex che aiuta i trader ad operare in questo settore in maniera veloce ed efficiente. Nel double bottom ci sono sostanzialmente due punti di minimo consecutivi che sono presi in considerazione per esaminare la posizione della valuta all’interno del nostro mercato di riferimento. Come possiamo usare dunque tale posizione grafica nel nostro Forex?
La prima cosa da fare è senza dubbio quella di calcolare il prezzo obiettivo che vogliamo raggiungere. Il prezzo viene calcolato, in questo caso, allo stesso modo usato per calcolare il prezzo nel pattern head and shoulders. Sostanzialmente, dobbiamo misurare la differenza in pips dal punto più alto del grafico fino al punto di minimo. Aggiungiamo dunque questa differenza al punto di massimo e il risultato potrà essere considerato come un obiettivo da raggiungere.
Facciamo un esempio pratico per capire meglio. Ipotizziamo che il punto di minimo del double bottom sia a 180, mentre quello di massimo sia a 250 . La differenza tra questi due valori è di 70, che dovrà essere aggiunto al massimo, ovvero a 250, per ridarci 320. Questo 320 è il nostro prezzo obiettivo.
Il double bottom è una figura Forex che preannuncia un trend in salita. E’ la figura esattamente opposta al double top, nella quale ci sono invece due punti di massimo e che preannuncia in trend in discesa.
Riuscire ad applicare concretamente e con correttezza le indicazioni di questo pattern ci permetterà di aprire una posizione in direzione del trend che abbia anche un buon guadagno. Il momento in cui conviene entrare nel mercato è quello in cui il prezzo supera il valore di massimo, mentre lo stop loss, sempre utile per salvaguardare il nostro account, potrà essere impostato in corrispondenza del punto di minimo.
Un pattern semplice da usare e da mettere in pratica, ideale anche per i principianti del Forex.
Strategia Piu Grafici
Lo studio dei grafici può essere fatto sulla base del metodo Triple Screen, la cui idea generale è che la probabilità di determinare correttamente la direzione futura del mercato aumentano a seconda della visualizzazione dei prezzi in tempi diversi, ottenendo così una maggiore quantità di informazioni. In questo caso si andrebbe ad osservare l’andamento del prezzo prima in termini più lunghi, per poi ridurre progressivamente il time frame.
A seguito di questo metodo utilizzeremo tre grafici. Se consideriamo le quattro principali coppie di valute, avremmo bisogno di un totale di 12 grafici. In particolare, conviene utilizzare dei grafici da 1 ora fino a 5 minuti. Iniziamo a vedere in che maniera possiamo usare diverse visualizzazioni dei grafici per fare trading.
Il primo grafico da usare è quello giornaliero. Questo ci permette di fare un’analisi completa delle opportunità commerciali e contribuirà alla definizione degli obiettivi di prezzo. Possiamo usare come indicatori legati a questo time frame la media esponenziale a 100 periodi, i supporti, le resistenze e le linee di tendenza, Fibonacci.
Le media esponenziale (EMA) a 100 periodi spesso funziona come un supporto o una resistenza dinamica. Inoltre, le tendenze che vediamo nel grafico ci daranno un’idea della direzione primaria del mercato.
Strategia CONTI GESTITI
Se volete fare trading Forex, una delle cose che si andrà rapidamente a scoprire è che ci sono diversi fattori che sono coinvolti in questo settore. Oltre ad una serie di strategie, di strumenti, di corsi, di broker e tanto altro, un aspetto fondamentale per questo tipo di trading è il conto reale. Esistono vari tipi differenti di conti reali. Per avere successo nel mondo del Forex trading è fondamentale imparare tutto il possibile sui vari aspetti dei conti Forex e, anche se questa è una cosa che richiede tempo e sforzo, alla fine il guadagno ne vale la pena.
Bisogna tuttavia ricordare che i Forex managed accounts non sono obbligatori e non tutti i trader di successo li utilizzano. Tuttavia, questa opzione diinvestimento è vantaggiosa per molti, dunque conviene considerarla come possibilità. Tali conti sono gestiti da intermediari che hanno anni di formazione e competenza nel mondo del Forex.
Una ragione per cui molti investitori usano i conti gestiti nel Forex è che, mentre fanno fare le operazioni a persone esperte nel campo, mantengono comunque un conto di investimento in questo settore dal quale guadagnare denaro. In questo modo i trader hanno il meglio, il che rende estremamente attraente la gestione dei conti Forex.
I mediatori, che sono coloro che gestiscono i conti gestiti nel Forex, identificherebbero le operazioni da svolgere sulla base di strategie commerciali diverse. Inoltre, i broker forex possono investire con successo in un portafoglio diversificato e monitorare gli investimenti.
Come possiamo vedere questa tipologia di conti sono a basso rischio. Naturalmente la chiave è il broker. Per questo, dovremmo prendere in considerazioni solo broker che hanno anni di esperienza alle spalle, anche perché danno un elevato livello di fiducia.
Tra i motivi che posssono spingere a gestire un conto gestito sono diversi, uno fra tutti sicuramente il tempo e gli sforzi che bisogna mettere in questo settore.
Strategia LONDON BREAKOUT
La strategia London Breakout è una tecnica di trading che può essere applicata durante le prime ore di contrattazione del mercato, in coincidenza con l’apertura della Borsa di Londra.
Questa strategia non necessita l’utilizzo di indicatori tecnici, ma solamente la capacità di osservazione del prezzo. Al massimo si dovrà disegnare un paio di linee orizzontali, il che dovrebbe essere alla portata anche dei traders meno esperti.
Ci muoviamo su timeframe molto stretti, l’ideale sarebbe negoziare sui grafici a 5 minuti, ma possiamo allargare il punto di vista fino al massimo del grafico orario. Le coppie valutarie da tenere in considerazione sono quelle in cui sono coinvolte le valute europee e che abbiano una liquidità tale da poter sfruttare dei movimenti abbastanza importanti. In generale la London Breakout si applica sui cambi GBP/USD, EUR/USD e USD/CHF
COME FUNZIONA LA STRATEGIA LONDON BREAKOUT
Perché Londra come riferimento? Presto detto, la sessione di Londra è il market mover più importante, il che significa che ogni giorno, dalle 09.00 di mattina fino alle 18.00 del pomeriggio, vengono scambiati miliardi di euro. Spesso e volentieri, il movimento che i prezzi prendono nelle prime ore del mattino viene confermato dalle borse americane, nella sessione pomeridiana.
Ma attenzione, non è questo lo scopo della strategia, non siamo qui per cavalcare il trend giornaliero, piuttosto dobbiamo speculare sull’immensa liquidità immessa nel mercato nella prima parte della seduta.
La London Breakout è una strategia a breve termine, come abbiamo detto, utilizziamo grafici molto stretti, senza tenere in considerazione il trend principale, quindi non preoccupiamoci se andiamo a operare incontrotrend. L’importante è mantenere un rapporto rischio rapporto / rendimento congruo al proprio capitale, per un corretto money management.
Entriamo nel vivo della strategia e osserviamo i grafici orari delle tre coppie che rientrano nel piano di trading. Dobbiamo osservare le candele dei prezzi che si sono formate durante la notte e determinare se le quotazioni sono rimaste “tranquille”. Se non si dovesse presentare la cosiddetta congestione notturna, il presupposto per mettere in pratica la strategia viene meno e dobbiamo passare alla coppia di valute successiva. Se tutti i cambi, durante la sessione asiatica, hanno avuto dei movimenti anomali, chiudiamo la piattaforma di trading e dedichiamoci ad altro.
Questo è molto importante, bisogna capire quando non è il momento di tradare e non farsi sopraffare dal pericolosissimo overtrading. Una piccola precisazione che mi sono dimenticato di sottolineare: la strategia London Breakout si pone in essere la mattina presto, non più tardi delle 07.30 – 08.00. Assolutamente non possiamo inserire gli ordini pendenti in piattaforma prima di andare a dormire o peggio ancora dopo le 09.00, quando gli operatori di Londra sono già arrivati a lavoro e hanno cominciato a operare sul mercato.
Fatta questa precisazione, quando notiamo una congestione notturna, che sostanzialmente è una piccolalateralità compresa da un movimento di prezzo di 10-20 pips, delimitiamola con due righe orizzontali, una posta nel vertice superiore, l’altra nel vertice inferiore.
COLLOCARE GLI ORDINI PENDENTI PER LA LONDON STRATEGY BREAKOUT
Qui viene il bello della strategia, non dobbiamo fare grossi sforzi di analisi tecnica, ci basterà collocare unordine OCO, con un buy stop posto al di sopra della congestione notturna e ovviamente un sell stop da posizionare al di sotto della congestione.
Sappiamo però come le false rotture siamo sempre in agguato nel trading, per cui è buona regola impostare un certo livello di tolleranza. Qui entriamo in una sfera soggettiva del rischio. Gli operatori più prudenti imposteranno una tolleranza maggiore, con il rischio però di lasciare qualche pips di profitto al mercato. Chi invece ha un approccio al Forex più aggressivo, può collocare il livello di entrata con una tolleranza minore.
Utilizziamo un ordine OCO, perché come abbiamo già spiegato, la strategia non tiene in considerazione il trend principale e poco importa la direzione che il prezzo prenderà durante la giornata. Come sappiamo un ordine OCO, ci permette due possibilità di entrata e il primo livello che viene toccato, automaticamente esegue il pendente relativo cancellando il secondo.
TAKE PROFIT E STOP LOSS
Anche qui, la gestione del trade è soggettiva. Una possibilità consiste nello spostare a break even lo stop loss, quando si raggiunge un profitto di 10-15 pips, riducendo a zero il rischio dell’operazione, ma esponendosi a un’eventuale ritracciamento momentaneo che mandi in stop il trade. Un’altra possibilità per lo stop loss è settarlo nel livello opposto della congestione notturna.
Una volta deciso come settare lo stop loss, vediamo le possibilità di gestione per il take profit. Ancora una volta, ripeto che non stiamo cercando di seguire il trend per tutta la seduta. Teniamo presente che nel corso della mattinata, intervengono le notizie economiche a condizionare il naturale corso tecnico dei prezzi. Generalmente i market mover più importanti vengono pubblicati tra le 10.30 e le 11.00, quindi se si vogliono evitare brutte sorprese e il calendario economico prevede qualche news importante, sarebbe il caso di chiudere l’operazione prima che il mercato cominci a innervosirsi.
Però è anche vero che questi market mover potrebbero dare più forza al movimento che abbiamo “azzeccato”. Considerando che lo stop loss ormai è impostato a rischio zero, si potrebbe settare un trailing stop che segua il movimento del prezzo e ci assicuri comunque un profitto.
Qualsiasi tecnica si utilizzi per gestire la chiusura del trade è importante non farsi prendere dall’avidità, lasciando l’ordine aperto fino ed oltre l’apertura diWall Street. Ho specificato che i movimenti che i prezzi prendono durante la sessione europea spesso sono confermati dalle borse americane, ma nel trading è una buona regola non accrescere la dose di rischio scelta.
VANTAGGI E SVANTAGGI DELLA STRATEGIA LONDON BREAKOUT
Si tratta di un Trading System molto semplice, che non ha bisogno di alcun indicatore e non necessita di molto tempo per analizzare i grafici.
Gli svantaggi più evidenti riguardano le possibilità operativa. Abbiamo visto che il presupposto fondamentale per metterla in pratica è il verificarsi della congestione durante la sessione asiatica.
Quando abbiamo i dati relativi alla bilancia commerciale giapponese, i tassi d’interesse della BOJ, dati economici dalla Cina e via discorrendo, i prezzi non rimangono fermi a guardare.
Da tenere in considerazione anche che in alcuni giorni della settimana, la sessione europea non offre spunti interessanti per il trading. Solitamente il lunedì è una giornata molto calma, mentre il venerdì, il mercato ha fretta di chiudere, disegnando dei movimenti alquanto imprevedibili.
Inoltre, come tutte le strategie di trading, anche la London Breakout non offre alcuna garanzia di riuscita. I prezzi possono colpire il nostro ordine OCO, per poi stornare immediatamente e prendere la direzione opposta.
Strategia PIN BAR
La strategia basata sulla formazione di una Pin Bar è una delle tecniche più semplici nel panorama deltrading online. Semplice, perché l’individuazione del segnale operativo è molto evidente e non ci sono particolari considerazioni tecniche da considerare prima di entrare a mercato.
La Pin Candle può verificarsi su qualsiasi timeframe, ma come spesso accade, le probabilità maggiori di un profitto ci vengono offerte dal grafico giornaliero.
Il motivo è molto semplice, ogni strategia di trading non dovrebbe prescindere dai livelli chiave del prezzo e come sappiamo, i supporti e le resistenze più sentite dal mercato Forex, sono individuabili proprio nel grafico daily.
Ciononostante, la strategia è perfettamente applicabile anche ai timeframe inferiori.
CHE COS’È LA PIN CANDLE
La Pin Bar, anche detta Pinocchio, è una candela che presenta un corpo più o meno ristretto e un’ombra molto pronunciata. Assomiglia al naso del famoso burattino e esattamente come lui, la candela Pin non ci dice la verità. Osserviamo il grafico di seguito, dove abbiamo evidenziato una perfetta Pin Candle damanuale di trading.
Notiamo che la candela ha un colore rosso e che l’ombra inferiore ha raggiunto una quotazione molto inferiore rispetto alla chiusura della candela giapponese precedente.
Un occhio inesperto potrebbe scambiarla per un segnale ribassista, d’altronde ci sono tutti gli elementi per far presagire una rottura del supporto e una continuazione del trend al ribasso.
Ma un trader esperto sa quello che sta suggerendo la candela Pin. Il prezzo ha provato effettivamente a sfondare al ribasso, ma la forza dei compratori è stata nettamente più forte, ecco perché il prezzo ha stornato, delineando quella particolare conformazione.
Abbiamo capito che il prezzo non può andare al ribasso, perché l’ostacolo è troppo forte. Quindi, se non può scendere ulteriormente, non rimane che una direzione dove convogliare il mercato.
COME TRADARE UNA PIN CANDLE
Le candele Pinocchio possono avere un’estensione molto ampia. In alcuni casi, l’ombra può raggiungere anche un centinaio di pips. Teniamo presente quanto più è esteso il naso di Pinocchio e maggiore è la forza con la quale si è scontrato il prezzo. Una forza che è pronta a prendere il sopravvento e spingere la quotazione in suo favore.
Di contro, un’estensione molto ampia, significa che in caso di un mercato “ostile”, che non segua il segnale, la perdita potenziale sarà più importante.
Facciamo un esempio su un grafico reale per capire meglio questi concetti. Stiamo osservando il timeframe giornaliero del cambio AUD/JPY, dove abbiamo individuato la Pin Candle. Operazione in acquisto, chiara come il sole. Come primo target della posizione, consideriamo la prima resistenza in area 95,62. Un secondo target in estensione invece è dato dalla seconda linea che abbiamo tracciato, sul livello 98,52.
A questo punto dobbiamo considerare il nostro stop loss. Dobbiamo collocarlo dove si esaurisce la valenza del segnale di acquisto, dunque l’operazione viene invalidata quando la quotazione esce dal range dell’ombra inferiore della Pin. È quindi evidente come la perdita potenziale sia correlata all’estensione del Pin Candle.
Per quanto riguarda il livello di entrata, possiamo cercare di migliorare il rapporto rischio/rendimento, ricercando un momentaneo ritracciamento della quotazione. Vediamo nel grafico come il prezzo, prima di prendere una direzionalità rialzista, abbia in un primo momento ritracciato di circa il 30% il range della Pin Candle. Una strategia più prudente, poteva consistere nel collocare uno stop limit proprio in quell’area.
Di contro, se non si fosse verificato il ritracciamento e il prezzo avesse preso subito la corsa verso l’alto, il nostro ordine non sarebbe stato toccato. Come sempre in questi casi, possiamo avvalerci dell’ordine OCO, con i due livelli di entrata posti uno al di sopra della Pin Candle, mentre il secondo posto in corrispondenza del 25%-30% del range della Pinocchio.
Analizziamo un’altra situazione, questa volta stiamo osservando il grafico dell’Aussie (AUD/USD), dove ho evidenziato due pin candle consecutive.
Abbiamo inserito anche l’indicatore EMA21, per evidenziare meglio la direzionalità del trend, che non appare chiara dalla price action. Possiamo notare come la prima candela Pin, tocchi la media mobile, determinando lo storno del prezzo. Pur avendo un’estensione superiore pronunciata, l’ombra inferiore doveva metterci in guardia circa la riuscita dell’operazione in vendita.
Nella seduta successiva, il grafico ci mostra una nuova candela Pin, questa volta da manuale: ombra superiore estesa, corpo centrale molto ristretto e nessuna estensione inferiore. Vediamo infatti come il prezzo, nelle sessioni successive, riesca a violare la media mobile e arrivare quasi nei pressi del primo supporto sul livello 0,6900. Il segnale si sarebbe potuto tradare, avendo un rapporto rischio/rendimento quasi ottimale, considerando un take profit di 240 pips circa e uno stop loss di 140 pips.
Con questo esempio, vogliamo sottolineare l’importanza d’individuare un segnale quanto più pulito possibile, nel momento in cui si considera un’operazione in controtrend.
CONCLUSIONI
Anche se la Pin Candle è un segnale semplice da individuare e il suo trade ha una buona probabilità di riuscita, non dobbiamo farci prendere la mano andando a tradare tutte quelle candele che ci sembrano corrispondere al pattern. È molto importante aspettare che la candela abbia completato la sua formazione e come ripetiamo spesso, integrare il segnale con una corretta individuazione dei livelli chiave del prezzo, dove la formazione di una Pin Candle è chiaramente un segnale più forte, rispetto alla sua presenza in una zona neutra del grafico.