Room: Fascia Intermedia
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Samsung Galaxy A7
All’interno della gamma Galaxy A, il modello A7 è ai vertici, sia per dimensioni che per caratteristiche tecniche. La versione che proponiamo in questa guida è Mono SIM. Esiste la versione Duos ma non è direttamente commercializzata qui in Italia. Tra le due, ci sono sicuramente delle differenze nelle specifiche, soprattutto a livello hardware: la versione Dual SIM vanta, infatti, architettura a 64-bit, vantaggio non da poco.
Nella versione Mono SIM, Galaxy A7 è uno smartphone equilibrato, che porta sicuramente delle migliorie rispetto ad A3 e A5. Tra esse, c’è la risoluzione del display, che finalmente raggiunge il FHD e permette di ricevere il massimo dalla tecnologia Super AMOLED.
Un indubbio merito della gamma A è la piacevolezza del design. Le linee e i materiali da costruzione donano un aspetto ricercato, che porta ad uno slancio in avanti rispetto ai modelli della gamma Galaxy S (non teniamo conto di S6, uscito successivamente). Lo spessore di soli 6.3 mm aggiunge valore al design.
Buone le prestazioni della fotocamera, così come l’autonomia del dispositivo, che si collocano nella media della fascia.
Samsung Galaxy A7: cosa non piace
Il comparto hardware che troviamo nella versione Mono SIM è basato su processore Exynos, oramai un abitué dei dispositivi Samsung. Le prestazioni che regala sono certamente buone, ma rimane un po’ l’amaro in bocca per la versione Duos: l’architettura a 64-bit è infatti un unicuum di questa variante ed è chiaro che i livelli raggiunti sono di altro calibro.
Samsung Galaxy A7: impressioni generali
Se consideriamo il prezzo di lancio di questo smartphone, che superava i 500€, il rapporto qualità/prezzo sembra sicuramente esagerato. La qualità dei materiali non poteva giustificare un costo così elevato, visto che si tratta di uno smartphone dalle specifiche notevoli, ma non di un top di gamma. Il prezzo a cui lo si trova attualmente, invece, sembra rispecchiare maggiormente l’effettivo valore di Galaxy A7, che si pone come un dispositivo nel complesso equilibrato, adatto certamente a chi cerchi buone finiture e dia grande importante al fattore estetico.
Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Gennaio 2015 | Peso: 141 gr | Spessore: 6.3 mm | Sistema operativo:Android KitKat 4.4.4 | Aggiornamento disponibile: Android Lollipop 5.0.2 | Display: 5.5 pollici | Risoluzione: 1080 x 1920 pixel (401 PPI) | Processore: Exynos 5 Octa 5430 Quad-core 1.8 Cortex-A15 GHz & quad-core 1.3 Cortex-A7 GHz. GPU: Mali-T628 MP6 | RAM: 2 GB | Memoria interna totale: 16 GB | Memoria interna disponibile: circa 12 GB | MicroSD: SÌ, fino a 64GB | Fotocamera principale: 13 MP | Fotocamera anteriore: 5 MP | Batteria: 2600 mAh, Rimovibile: NO | 4G: SI | Dual-SIM: NO
PRO
✔ Display con risoluzione FHD, notevole passo in avanti rispetto agli altri modelli della gamma
✔ Buone prestazioni della fotocamera
✔ Autonomia duratura, aiutata dalle ottime opzioni di Risparmio Energetico messe in campo da Samsung
✔ Pregio nella qualità costruttiva
CONTRO
✖ In Italia la versione Duos non è commercializzata
✖ Prezzo iniziale di lancio decisamente sovrastimato
LG G3
Se dovessi caratterizzare i dispositivi LG, una delle prime caratteristiche che ci verrebbero in mente è l’attualità degli smartphone della casa. LG G3, uno degli smartphone più attesi nel 2014, continua a non temere rivali, anche dopo l’uscita dell’upgrade G4.
La forza di questo smartphone sta in molte delle sue specifiche, tra cui primeggia il display, con ampia diagonale da 5.5 pollici ed una risoluzione di eccezione: 1440 x 2560 pixel ed elevata densità pixel che regala davvero un’ottima visualizzazione. Nonostante questo, inoltre, le dimensioni riescono a rimanere contenute, con 8.9 mm di spessore.
La fotocamera di LG G3 è una piacevole sorpresa, caratterizzata da velocità, reattività e definizione. Scatti di ottimo livello sia con il sensore posteriore che con il comparto anteriore, adatto per la massima resa nei selfie.
LG G3: qualche incertezza c’è
Gli aspetti di perplessità di LG G3 investono prima di tutto l’ambito batteria. Nonostante la capacità di questa raggiunga i 3000 mAh, le prestazioni importanti del display, legate al processore, portano ad un calo notevole dell’autonomia, che nel complesso risulta inferiore rispetto alla media dei dispositivi nella stessa fascia. La giornata lavorativa rimane coperta ma con un uso medio/inteso non si va molto oltre, questo sicuramente non fa piacere considerato che LG G2 è uno degli smartphone che ha fatto più felici gli utenti in termini di autonomia.
Qualche problema di ricezione, inoltre, penalizza le prestazioni di LG G3, che non sempre riesce a sfruttare al meglio la Connettività LTE proprio a causa di problemi connessi alle antenne ricettive del segnale. Un difetto che sicuramente va ad intaccare notevolmente sull’utilizzo e sul giudizio da parte degli utenti. Anche perché di bug ne sono stati segnalati parecchi relativamente a questo prodotto di LG ed è proprio questo il motivo per cui non si trova in testa a questa classifica dei migliori smartphone da massimo 400 euro.
LG G3: vale ancora la pena?
La domanda retorica che ci poniamo trova complessivamente risposta positiva: LG G3 è ancora caratterizzato da un buon rapporto qualità/prezzo e vale la pena considerarlo in base alle proprie esigenze. Sicuramente i difetti riscontrati abbassano un po’ le prestazioni generali, ma non per questo i livelli raggiunti nel quotidiano non valgono le specifiche espresse sulla carta. Qualità costruttiva e prestazioni si uniscono a fare uno smartphone che a lungo si rivela affidabile e funzionale.
Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Giugno 2014 | Peso: 149 gr | Spessore: 8.9 mm | Sistema operativo:Android KitKat 4.4.2 | Aggiornamento disponibile: Android 5.0 Lollipop | Display: 5.5 pollici | Risoluzione: 1440 x 2560 pixel (534 PPI)| Processore: Qualcomm MSM8975AC Snapdragon 801 da 2.5Ghz. GPU: Adreno 330 | RAM: 2 GB | Memoria interna totale: 16 GB | Memoria interna disponibile: circa 12 GB | MicroSD: SÌ, fino a 128 GB | Fotocamera principale: 13 MP | Fotocamera anteriore: 2.1 MP | Batteria: 3000mAh, Rimovibile: SÌ | 4G: SI | Dual-SIM: NO
PRO
✔ Display di ottima qualità
✔ Fotocamera Posteriore veloce e “definita”
✔ Qualità costruttiva
CONTRO
✖ Autonomia inferiore alla media dei top
✖ Ricezione non delle migliori
Honor 7
Upgrade del celebre ed apprezzato Honor 6, lo smartphone Honor 7 è un dispositivo ben riuscito, che assomiglia in molti aspetti a Huawei P8, prendendo da questo molte caratteristiche positive.
Un indubbio vantaggio si ha nel supporto alla tecnologia Dual SIManche nella versione commercializzata in Europa e in Italia, il che amplia notevolmente il pubblico cui lo smartphone si rivolge.
Nel design, per linee e forme, Honor 7 ricorda anche Huawei Mate 7 e questo fa capire come Honor stia prendendo spunto dai migliori successi di Huawei per migliorare la qualità dei propri terminali.
L’autonomia è uno dei punti forti di Honor 7, con batteria da 3100 mAh che riesce a coniugare al massimo la gestione del processore Kirin 935, con 3 GB di RAM, display Full HD e Android Lollipop. In questa guida analizziamo la versione con 16 GB di memoria interna, per motivi di budget, ma è disponibile anche la versione con sorprendenti 64 GB di ROM.
Honor 7: cosa non piace?
La fotocamera di Honor 7, che sulla carta vanta sensore Sony posteriore da 20 MP, non raggiunge prestazioni al vertice della categoria, anche se la qualità è nella media e regala, ad ogni modo dei buoni scatti.
Lo slot per la Micro SD occupa purtroppo il posto di una delle due SIM, quindi, soprattutto nella versione da 16 GB, chi avesse bisogno di ampliare lo spazio di archiviazione, si ritroverà a dover fare a meno della doppia utenza telefonica. Purtroppo poi sono presenti alcuni bug software su cui Honor sta lavorando, ma che al momento in cui scriviamo non risultano ancora essere stati risolti.
Honor 7: commenti
Honor 7 costituisce una delle più piacevoli novità del panorama telefonico attuale. Dopo il successo indiscusso di Honor 6, da tempo si aspettava il suo upgrade ed ora che arrivato non c’è che da esserne soddisfatti. L’esperienza Huawei si fonde con le competenze Honor, sempre più presente nella concorrenza globale e sempre più soddisfacente per tutte le fasce di utenza.
Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Marzo 2015 | Peso: 157 gr | Spessore: 8.5 mm | Sistema operativo:Android Lollipop 5.0 – EMUI 3.1 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5.2 pollici | Risoluzione: 1080 x 1920 pixel (424 PPI) | Processore: Huawei HiSilicon Kirin 935 Quad-core 2.2 GHz Cortex-A53 + Quad-core 1.5 GHz Cortex-A53. GPU: Mali-T628 MP4 | RAM: 3 GB | Memoria interna totale: 16 GB | Memoria interna disponibile: – | MicroSD: SÌ, fino a 128 GB | Fotocamera principale: 20 MP | Fotocamera anteriore: 8 MP | Batteria: 3100 mAh, Rimovibile: NO | 4G: SI | Dual-SIM: SI
PRO
✔ Ottima autonomia, batteria in grado di coniugare le componenti dello smartphone
✔ Smartphone Dual SIM tra i migliori della categoria
✔ Buona prestazioni del comparto sonoro
CONTRO
✖ Micro SD inseribile solo a scapito di una delle due SIM
✖ Fotocamera altalenante
✖ Qualche bug software ancora da risolvere
Wiko Highway 4G
Nato come potenziamento della versione precedente (senza LTE), oltre alla connessione ultra-veloce, Wiko Highway 4G presente un nuovo comparto hardware, che grazie al processore NVIDIA Tegra 4i(per primo montato sul dispositivo Wiko Wax) e 2 GB di RAM regala buone prestazioni, che spingono al massimo in molte occasioni.
Punto sicuro di forza di Highway 4G è il settore multimediale, grazie alla Fotocamera posteriore con sensore da 16 MP. Si tratta di una qualità difficile da trovare in questa fascia di prezzo e che sicuramente, anche nella pratica quotidiana, dà buone impressioni, anche se la personalizzazione della App dedicata alla Fotocamera risulta abbastanza ridotta all’osso da parte di Wiko che sceglie, piuttosto, di rimanere fedele all’impronta di Android KitKat in tutto il lato software.
…e cosa non convince
A convincere meno è la batteria, che perde qualche punto in Connessione 4G. Se l’utilizzo intensivo in 3G, infatti, non compromette la durata facile fino a sera, ecco che l’utilizzo dell’LTE comporta un maggior dispendio di energia che potrebbe intaccare notevolmente l’autonomia dello smartphone. A questo si aggiunge un certo surriscaldamento dovuto all’esiguo spessore che fa soffrire un po’ quando si gioca. Assente la possibilità di espandere la memoria interna tramite MicroSD e, nonostante 16 GB possano sembrare sufficienti (all’atto pratico si riducono a circa 11), questo “accessorio” avrebbe sicuramente costituito un valore aggiunto, vista anche la scelta di non mantenere la tecnologia Dual SIM, a differenza del modello precedente non 4G.
Wiko Highway 4G: cosa ne pensiamo?
Se cercate uno smartphone dalla buona fattura e con un alto potenziale in ambito fotografico, sicuramente Highway 4G può fare al caso vostro. Le dimensioni funzionali e il display in risoluzione FHD regalano una buona esperienza d’uso, che insieme ad altre caratteristiche, fanno di questo terminale uno smartphone dall’equilibrato rapporto qualità/prezzo. Nella pratica, alcuni aspetti sarebbero probabilmente potuti essere ottimizzati, ma, in una fascia media come questa, sicuramente le prestazioni sono ben calibrate. Da tenere d’occhio se si vuole provare uno smartphone accattivante nel design e che offre buoni scatti fotografici, indicato quindi per chi cerca la multimedialità.
Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Ottobre 2014 | Peso: 143gr | Spessore: 7.9mm | Sistema operativo:Android KitKat 4.4.2 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5 pollici | Risoluzione: 1080 x 1920 pixel (441 PPI) | Processore: Nvidia SL460N Quad-core da 2 GHz | RAM: 2GB | Memoria interna totale: 16GB | Memoria interna disponibile: 11GB | MicroSD: NO | Fotocamera principale: 16MP | Fotocamera anteriore: 8MP | Batteria: 2350mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: NO
PRO
✔ Design curato e buoni materiali di fabbricazione
✔ Connettività LTE
✔ Fotocamera posteriore da 16 MP, buona qualità
CONTRO
✖ Ancora non ufficiale l’aggiornamento ad Android Lollipop
✖ L’autonomia risente di un prolungato utilizzo in 4G
✖ Assenza di slot per la Micro SD e tecnologia Dual SIM
Huawei P8 Lite
Huawei P8 Lite è la versione “Mini” del nuovo top di gamma della casa cinese, uscito lo scorso Maggio. A colpire di questo terminale, di primo impatto, è certamente la leggerezza, aiutata dalla presenza di materiali non pregiatissimi, come il suo fratello maggiore: la monoscocca di P8 in alluminio, viene infatti sostituita da un pannello in plastica, che consente di ridurre il peso e che nel complesso, anche se penalizza un po’ l’aspetto esteriore, non va ad intaccare troppo negativamente sul design. Un punto a favore di P8 Lite, che lo innalza tra i migliori nella sua categoria, è la presenza nativa del sistema operativa Android nella versione Lollipop 5.0.2, a cui si affianca l’interfaccia EMUI di Huawei, che abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare nel tempo. La presenza di Lollipop è ancor più notevole e stupefacente, se si pensa che altri dispositivi Huawei, come P7 non hanno ancora, ad oggi, ricevuto l’aggiornamento. Il comparto hardware si fa forte di CPU Octa-Core a 64-bit, coadiuvato da 2 GB di memoria RAM.
Non solo qualità..
Cosa non soddisfa di P8 Lite? Al primo posto c’è la fotocamera, che, con un sensore posteriore da 13 MP, perde un po’ di qualità in presenza di poca luce, anche se soddisfacenti sono gli scatti in condizione di buona luminosità. Stesso discorso per la fotocamera anteriore, che non spicca certamente tra le qualità di questo smartphone.
La nostra prima prova hands-on ci ha lasciato qualche dubbio sull’autonomia di P8 Lite. La batteria da 2200 mAh, infatti, non dà risultati particolarmente esaltanti, anche se la giornata lavorativa è più che garantita.
Huawei P8 Lite: il nostro parere
Huawei P8 Lite si pone tra le migliori alternative attuali al di sotto dei 250€ per alcune sue caratteristiche che ne fanno spiccare la qualità. La presenza di Lollipop non può che innalzare, infatti, il valore del terminale, utile al supporto LTE e ad un processore performante e ben calibrato. Peccato per l’aspetto multimediale, legato alla Fotocamera, che lascia un po’ l’amaro in bocca ai più esigenti.
Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Maggio 2015 | Peso: 131gr | Spessore: 7.7mm | Sistema operativo:Android Lollipop 5.0.2 – EMUI 3.1 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5 pollici | Risoluzione: 720 x 1080 pixel (294 PPI) | Processore: Huawei HiSilicon Kirin 620 Octa-Core da 1.8 GHz. GPU Mali-450 MP4 | RAM: 2GB | Memoria interna totale: 16GB | Memoria interna disponibile: circa 12GB | MicroSD: SÌ, fino a 32GB | Fotocamera principale: 13MP | Fotocamera anteriore: 5MP | Batteria: 2200mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: NO
PRO
✔ Android Lollipop nativo
✔ Processore Octa-Core a 64-bit
✔ Leggerezza e spessore esiguo
✔ Connettività LTE ben recettiva
CONTRO
✖ Fotocamera non sempre all’altezza delle aspettative
✖ Batteria non esilarante
✖ A differenza del “fratello maggiore” P8, tra i materiali di fabbricazione predomina la plastica
Zenfone 2 (ZE550ML)
Considerato che spesso gli smartphone Android subiscono un veloce calo di prezzo, Asus Zenfone 2 è uno smartphone che farà sicuramente parlare di sé. Al momento è praticamente scontato considerarlo tra i migliori smartphone Android da 250 euro, poichépresenta caratteristiche tecniche e software che vanno incontro alle esigenze di tutti. Prima di spiegarvi perché, è doveroso sottolineare che esistono tre Zenfone 2 e questo rappresenta il modello intermedio, ossia quello con 2 GB di memoria RAM e display HD da 5.5 pollici.
Tornando al motivo per cui lo abbiamo inserito in questa particolare classifica, dobbiamo sottolineare che si tratta di uno smartphone versatile: le prestazioni offerte dal chip Intel e dai 2 GB di memoria RAM permettono di giocare tranquillamente ad ogni gioco presente sullo store, ma anche utilizzarlo in modo social semplicemente dedicandosi alle condivisioni su Facebook, Twitter e Instagram. La fortuna di quest’ultimo è data dallafotocamera da 13 Megapixel che si comporta davvero molto bene quando c’è abbastanza luce e di notte invece sfrutta la modalità notturna che alza automaticamente gli ISO e rende le foto più piccole (risoluzione più bassa) e più chiare e luminose.
Menzione a parte per Lollipop e l’interfaccia ZenUI: quest’ultima è davvero ricca di opzioni, permette di personalizzare in modo importante il proprio smartphone e, al tempo stesso, sfrutta nativamente l’ultima versione di Android, garantendo quindi una ventata di fresca novità a chi cerca sempre l’ultima versione disponibile degli aggiornamenti.
Qualche piccola caduta di stile
Se dobbiamo muovere qualche critica al nuovo Zenfone 2 di Asus, probabilmente dobbiamo muovere un pollice verso nei confronti dell’ergonomia, campo in cui sono state effettuate scelte abbastanza strane da parte del produttore. I tasti, non retroilluminati e quindi scomodi da vedere al buio, una back cover in plastica gommata che tende a trattenere righe e impronte, ma anche il tasto di standby posto centralmente nel bordo superiore, sono tutte piccole scelte che minano l’esperienza quotidiana. Asus ha preso, in questo caso, alcune scorciatoie che fornendo gesture che permettono di accendere e spegnere lo smartphone, ma almeno da un punto di vista pratico e manuale, le limitazioni rimangono. La diagonale, invece, è molto ampia, da 5.5 pollici, ma potrebbe non incontrare affatto i gusti di chi cerca uno smartphone più portatile.
Zenfone 2: i nostri commenti
Zenfone 2 ZE550ML è la miglior scelta, quasi obbligata in questa fascia di prezzo. A questo prezzo fa assaporare prestazioni da top di gamma, senza far sentire la necessità di dover comprare e acquistare smartphone di costo maggiore. Come già sottolineato in precedenza, immaginiamo che una delle prime perplessità per i possibili acquirenti è rappresentata dalla diagonale molto ampia: un modello da 5 pollici, con stesse caratteristiche tecniche e funzionali, probabilmente riscontrerebbe un successo ancora maggiore. Ma se non vi spaventano le dimensioni, Zenfone 2 è consigliato a chi vuole uno smartphone completo, già aggiornato a Lollipop, altamente personalizzabile nelle funzioni e nell’aspetto grafico e capace di offrire ottimo intrattenimento multimediale con foto e video.
Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Aprile 2015 | Peso: 170gr | Spessore: 10.3mm | Sistema operativo: Android Lollipop 5.0 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5.5 pollici | Risoluzione: 720 x 1080 pixel (267 PPI) | Processore: Intel Atom Z3560 da 1.8Ghz con GPU PowerVR G6430 | RAM: 2GB | Memoria interna totale: 16GB | Memoria interna disponibile: circa 12GB |MicroSD: SÌ, fino a 64GB | Fotocamera principale: 13MP | Fotocamera anteriore: 5MP | Batteria: 3000mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: SÌ
PRO
✔ Prestazioni davvero sopra alle aspettative con il chip Intel
✔ Fotocamera in grado di destreggiarsi al buio e negli interni
✔ Android Lollipop nativo caratterizzato da interfaccia proprietaria multifunzionale
✔ Prezzo aggressivo
CONTRO
✖ Design con plastica gommata che tende a rovinarsi un po’ sulla back cover
✖ Tasti posti in posizioni non comode
✖ Qualità sonora non di primo livello (un po’ metallica)
Motorola Moto G 2015 (2GB/16GB)
Il Moto G 2015, la terza generazione di questi fortunati smartphone Motorola, arriva mantenendo intatti alcuni capisaldi della famiglia: design e display. La versione che vi proponiamo in questa guida risalta rispetto alla versione più economica, grazie alla presenza di un upgrade hardware decisamente importante. Oltre all’ottimo processore Qualcomm Snapdragon 410 con CPU Quad-core @1.4 GHz, troviamo un importante salto di qualità per quanto riguarda le memorie: 2 GB di RAM e 16 GB per l’archiviazione interna. Se già avevamo apprezzato le prestazioni con un’architettura hardware più leggera, con questo salto di qualità siamo pronti ad apprezzarne la velocità e la rapidità che la memoria RAM può garantire. Sono le uniche novità di Moto G 2015? Assolutamente no, visto che troviamo certificazione di resistenza all’acqua e comparto multimediale potenziato.
Il supporto alla connettività 4G rientra, invece, tra le aggiunte più interessanti rispetto ai modelli “base” precedenti e conferisce un sicuro valore aggiunto a Moto G 2015, vista la spietata concorrenza, in campo cinese e non, di smartphone dotati di antenna LTE anche nelle fasce più basse. Moto G 2015 3rd gen, come anticipato nelle righe precedenti, è un terminale dotato di certificazione IPX7, e questa caratteristica rimane inalterata sia scegliendo la variante con 1GB di RAM che quella da 2GB. Si tratta di una caratteristica che dovrebbe semplicemente renderlo più “sportivo” ed adatto a qualche sporadico bagno fino alla profondità di 1 m per un tempo massimo di circa 30 minuti. Novità importante, soprattutto rispetto al passato, infine, si ritrovano nel comparto fotografico, in cui si è passati ad un sensore principale da 13 MP e camera anteriore da 5 MP, che sono in grado di regalare buoni scatti, anche se con bassa luminosità ancora un po’ si zoppica, ma tenuto conto del prezzo, difficile fare di meglio.
Moto G 3rd gen: manca il Dual SIM
Cosa non piace di Moto G 2015? Al primo posto c’è sicuramente il mancato supporto Dual SIM. In passato si sono rincorse diverse versioni e mai una di queste era completa: o mancava la connettività 4G o quella dual SIM oppure ancora i 2GB di memoria RAM. Se, infatti, Moto G 2014 aveva come ulteriore punto a suo favore la possibilità di gestione due utenze telefoniche, questa caratteristica si è persa, almeno per quanto riguarda i modelli direttamente commercializzati nel nostro Paese, con l’avvento della versione 2015.
Moto G 3rd gen: vale la pena comprarlo!
Moto G 2015 è uno smartphone di punta, difficile trovare uno smartphone che può garantire questa qualità e una esperienza d’uso così fluida, come avviene per il Moto G di terza generazione, soprattutto nella versione da 2GB/16GB. Il compito era gravoso, visto che è succeduto a grandi mesi di attesa e ai tanti rumors che si sono ascoltati sul suo conto. Le prestazioni continuano ad essere ottime per la fascia di appartenenza, che, sebbene leggermente più alta rispetto ai modelli precedenti, mantiene un rapporto qualità/prezzo davvero interessante. La presenza di Android Lollipop, ancora una volta di più quasi in stile Nexus, Connettività 4G e l’impermeabilità accrescono il valore di questo terminale, anche se rimane un po’ l’amaro in bocca per la continua assenza del caricatore da parete (troverete solo il cavo microUSB-USB nella confezione).
Caratteristiche e specifiche tecniche
Data di uscita: Settembre 2015 | Peso: 155gr | Spessore: 11.6mm | Sistema operativo:Android Lollipop 5.1.1 | Aggiornamento disponibile: – | Display: 5 pollici | Risoluzione:720 x 1080 pixel (294 PPI) | Processore: Qualcomm Snapdragon 410 Quad-core da 1.4 GHz. GPU: Andreno 306 | RAM: 2GB | Memoria interna totale: 16GB | Memoria interna disponibile: – | MicroSD: SÌ, fino a 32GB | Fotocamera principale: 13MP | Fotocamera anteriore: 5MP | Batteria: 2470mAh, Rimovibile: NO | 4G: SÌ | Dual SIM: NO
PRO
✔ Upgrade importante con memoria RAM e memoria interna
✔ Comparto fotografico potenziato, grazie a sensore principale da 13 MP
✔ Prestazioni salite di livello
✔ Certificazione IPX7
CONTRO
✖ Assenza del caricatore da parete
✖ Il design un po’ anonimo
✖ In Italia non c’è la versione Dual SIM